Julius Evola Daily

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Giorno 45 — L'origine nordica

"L'idea di un'origine nordica è l'idea di una sede primordiale delle forze spirituali superiori, un centro polare dal quale le civiltà tradizionali delle epoche successive ricevettero il loro impulso formativo." — Julius Evola, Rivolta contro il mondo moderno

Le dottrine tradizionali di molti popoli parlano di una patria nordica o polare dello spirito. Iperborea, la terra del sole che non tramonta, la montagna al centro del mondo: non sono pretese geografiche nel senso moderno. Sono espressioni simboliche di un'origine qualitativa. Il nord sta per la direzione della luce, della purezza, dell'immutabile, del solare contro le correnti meridionali ed equatoriali di dissoluzione e di mescolanza.

La mente moderna tratta tali idee come mitologia da scartare o come materiale razziale da politicizzare. Entrambi i trattamenti mancano il punto. L'origine nordica nomina un fatto spirituale: che le forme più alte dell'ordine tradizionale appaiono come se discendessero da un centro freddo, distante e gerarchico piuttosto che caldo, fertile e informe. È la qualità che conta.

Per il giovane l'idea ha un valore pratico. Lo orienta lontano da ogni corrente che cerca di dissolvere la forma chiara nel tropicale, nell'emotivo, nel collettivo e nel notturno. Gli dà una direzione di preferenza. Impara a favorire il duro, il chiaro, il limitato e il gerarchizzato rispetto al morbido, al diffuso, all'illimitato e all'uguagliato.

Questa preferenza lo metterà contro il gusto dominante dell'epoca. L'epoca preferisce il meridionale e il tellurico sotto nomi progressivi. L'uomo che si tiene alla qualità nordica apparirà perciò severo o remoto. Quell'apparenza è il prezzo del restare allineati a un'origine diversa. Il prezzo è reale. L'alternativa è perdere del tutto il senso dell'altezza.

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