Preparazione senza aspettativa è l'ultima precisazione dell'atteggiamento residuo. L'individuo differenziato continua a formarsi secondo la misura permanente. Lo fa con la coscienza che il ciclo può aprire nuove possibilità o continuare la propria discesa a lungo. La preparazione è reale. L'aspettativa che la preparazione sia ricompensata da una svolta favorevole dell'epoca è rifiutata. La misura resta valida sotto ciascuno dei due esiti.
L'aspettativa è l'attaccamento residuo all'idea che la vita superiore richieda una conferma esteriore. Quando quell'attaccamento è presente, l'uomo comincia a calcolare. Misura i propri sforzi contro la probabilità di un'epoca migliore. Il calcolo reintroduce in silenzio il criterio orizzontale. L'uomo che si prepara senza aspettativa ha già tagliato quell'attaccamento. Forma il tipo perché il tipo è la possibilità residua che ancora gli appartiene. Il resto è lasciato al movimento più ampio del ciclo.
I giovani uomini giunti a questo punto della sequenza sentono spesso la tensione tra la preparazione e l'assenza di un orizzonte visibile. La tensione è l'ultima forma della dipendenza dal sostegno esteriore. Quando è sciolta, la preparazione diventa più netta. Non è più una scommessa sul futuro. È la realizzazione presente della qualità che l'epoca non è riuscita a spegnere.
Continua le applicazioni. Mantieni l'asse interiore. Prepara il tipo senza esigere che l'epoca offra un palcoscenico su cui quel tipo sarà riconosciuto. L'uomo che fa così ha già compiuto il movimento essenziale della via residua. Sta pronto a ciò che segue senza avere reso la propria prontezza condizionata da una forma particolare di ciò che segue.