Julius Evola Daily

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Giorno 111 — La presenza

"La presenza è la qualità di essere pienamente situati nell'atto che si compie. In un'età tarda questa qualità è divenuta rara perché le forze della dissoluzione traggono di continuo l'uomo fuori di sé." — Julius Evola, Cavalcare la tigre

La presenza è il contrario dell'attenzione dispersa che l'epoca produce. L'ambiente moderno addestra l'uomo a vivere a metà nell'atto presente e a metà nel flusso continuo di stimoli, memorie e anticipazioni che competono per lo stesso spazio. L'individuo differenziato recupera la capacità di essere pienamente situato là dove si trova. Senza quella capacità ogni altra applicazione resta parziale. Il corpo può essere disciplinato, la parola misurata, il tempo protetto: se l'uomo non è presente dentro quegli atti, la misura superiore non ha ancora preso forma.

L'esigenza pratica è il ritorno continuo dell'attenzione al compito in corso. Il mercato spirituale dell'epoca vende questa capacità come tecnica. Qui è un rifiuto: la mente non viene lasciata scivolare nella corrente più bassa disponibile. Il lavoro compiuto con presenza ha una qualità diversa dal lavoro compiuto con l'attenzione divisa. La conversazione condotta con presenza è diversa dallo scambio di parole mentre la mente è già altrove. La differenza è sentita dagli altri anche quando non sanno nominarla.

I giovani uomini si formano in un ambiente che tratta l'attenzione parziale continua come lo stato normale. Il tipo superiore la tratta come una forma di dissoluzione da respingere. Il respingimento si esercita nelle ore ordinarie. Ogni volta che l'attenzione è ripresa dalla distrazione, l'ordine interiore si rafforza. Ogni volta che è ceduta, l'ordine si indebolisce. Il risultato cumulativo sui mesi determina il tipo che sarà disponibile sotto pressione.

Inizia la pratica senza cerimonia. Nota i momenti in cui la mente ha lasciato l'atto presente. Riportala. Il ritorno è l'intero lavoro. Nessuno stato speciale è richiesto. Soltanto la decisione ripetuta di essere là dove si è, pienamente, sotto la stessa misura permanente che governa ogni altro dominio.

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