Julius Evola Daily

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Giorno 43 — Le due nature dell'uomo

"L'uomo ha due nature. Una appartiene al contingente, al temporale, al fisico e allo psicologico. L'altra appartiene al trascendente, all'eterno, al metafisico. La via tradizionale consiste nella realizzazione progressiva della seconda natura e nella subordinazione della prima a essa." — Julius Evola, Rivolta contro il mondo moderno

Ogni uomo nasce nella prima natura. È la natura dell'appetito, della paura, della reazione sociale, del corpo che invecchia e della mente che è plasmata dall'ambiente. La maggior parte degli uomini vive e muore dentro quella natura senza mai interrogarne i limiti. L'epoca li incoraggia a farlo. Tratta la prima natura come l'intero dell'uomo e organizza la vita intorno alla sua soddisfazione e alla sua gestione.

La seconda natura non è inventata dallo sforzo. È scoperta. È la parte dell'essere umano capace di stare in disparte dal flusso delle circostanze e di misurare quel flusso con un criterio che non cambia con esso. Nel linguaggio tradizionale questa seconda natura è spesso chiamata l'elemento immortale o solare nell'uomo. È la sede della vera dignità.

L'attrito tra queste due nature è permanente. La prima natura cerca comfort, riconoscimento e la riduzione della tensione. La seconda natura cerca chiarezza, rango e la capacità di restare immobile quando la prima natura è turbata. L'uomo che rifiuta il conflitto resta una creatura dell'epoca. L'uomo che accetta il conflitto e prende partito per la seconda natura comincia a vivere sotto una legge diversa.

Questa distinzione non è astratta. Appare in decisioni concrete su ciò che si sopporterà, su ciò che si perseguirà e su ciò che si rifiuterà. Il giovane che tiene presenti le due nature scoprirà che molte delle pressioni della vita moderna perdono forza. Si rivolgono soltanto alla prima natura. Quando la seconda natura è desta, quelle pressioni non comandano più l'uomo intero.

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