Julius Evola Daily

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Giorno 364 — L'atteggiamento che resta

"Restare in piedi quando il mondo non offre più una ragione per stare in piedi è l'ultimo atto possibile del tipo superiore." — Julius Evola, Cavalcare la tigre

L'atteggiamento che resta è la forma eretta che un uomo tiene quando ogni ragione per tenerla è stata ritirata dall'età. L'età offre ragioni per allentarsi: nessun pubblico, nessuna restaurazione, nessuna svolta visibile del ciclo. Quelle ragioni sono accurate come descrizioni del terreno. Sono senza valore come permessi. Il tipo superiore non sta in piedi perché il terreno è incoraggiante. Sta in piedi perché è quel tipo.

I giovani uomini cercano una giustificazione finale che renderebbe l'atteggiamento ragionevole al mondo circostante. Il mondo circostante non può concedere quella giustificazione. La sua metafisica non ha posto per un uomo verticale. Chiederle una ragione è già una discesa. L'atteggiamento si giustifica da sé perché appartiene a un ordine superiore dell'essere.

Questo atteggiamento che resta è la forma residua della più antica conoscenza tradizionale della fedeltà fino alla morte. Il mondo antico conosceva uomini che tenevano un posto dopo che il posto aveva cessato di essere ricompensato. L'uomo che tiene il suo posto interiore compie già l'atto residuale.

Tieni l'atteggiamento che resta. Non esigere che l'età lo renda facile o famoso. L'atto residuale è restare eretto dopo che l'ultima ragione esterna è scomparsa. Quella rettitudine è il tutto di ciò che un ciclo tardo può ancora produrre dell'ordine superiore.

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