La freddezza del centro è la capacità di tenere la misura interiore libera dal calore dell'età. Quel calore prende la forma di panico, appetito e bisogno di essere visti. Il mondo orizzontale vive di febbre. Chiama la febbre autenticità, urgenza o passione. L'individuo differenziato la riconosce come cattura. Il suo centro resta abbastanza freddo per vedere e decidere.
I giovani uomini che sentono per la prima volta parlare di questa freddezza la temono spesso come morte. L'età ha insegnato loro che il calore è vita. Il calore di quel genere è solo agitazione. La vera freddezza lascia l'uomo più desto, non meno. È la temperatura del comando. Un uomo che non può raffreddare il centro sarà usato da qualunque corrente sia più calda quella settimana.
Questa freddezza solitaria è la forma residua del più antico sapere tradizionale del distacco solare e polare. Il tipo superiore non è mai stato l'uomo più infiammato nella stanza. Era l'uomo che poteva stare nel fuoco senza diventare fuoco. L'uomo che tiene quella temperatura compie già l'atto residuo.
Raffredda il centro. Non confondere l'intensità con l'altezza. L'atto residuo è incontrare il calore senza unirsi ad esso e tenere il giudizio libero dalla febbre che lo circonda. Quella freddezza è una virtù maschile sotto condizioni residue.