Julius Evola Daily

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Giorno 247 — Il sentiero che non finisce con il ciclo

"Il sentiero rimane anche quando ogni punto di riferimento esterno che un tempo lo segnava è stato cancellato dal ciclo. L'individuo differenziato continua a camminare secondo lo stesso orientamento permanente." — Julius Evola, Cavalcare la tigre

Il sentiero che non finisce con il ciclo continua dopo che ogni punto di riferimento esterno che un tempo lo segnava è stato cancellato. L'uomo residuale continua a camminare secondo la misura permanente anche se l'età non offre punti di riferimento né compagnia. Il sentiero stesso non è scomparso. Solo le condizioni collettive che un tempo lo rendevano visibile sono scomparse.

I giovani uomini che ancora sentono il sentiero spesso cercano compagni residuali o mappe residuali che renderanno il cammino più facile. La maggior parte di ciò che trovano è già stata aggiustata alle esigenze dell'età. Il sentiero residuo non aspetta compagni o mappe. Continua dall'orientamento interiore che rimane disponibile.

Questa continuazione solitaria è la forma residuale dell'antico sentiero tradizionale che un tempo ordinava la vita superiore di intere civiltà. L'uomo che continua a camminare compie già il dovere residuale. Quel dovere non diventa meno reale perché non è più condiviso.

Continua sul sentiero che non finisce con il ciclo. Non aspettare che l'età restituisca i punti di riferimento che il ciclo ha già cancellato. L'atto residuo è tenere presente la misura permanente in ogni passo. Quella presenza è la continuità del tipo superiore sotto le condizioni dell'età residuale.

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