Julius Evola Daily

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Giorno 316 — Forza residua del verticale

"La forza verticale non svanisce con i campi collettivi che un tempo la portavano. Continua come pressione residuale dell'uomo che ancora tiene la misura." — Julius Evola, Cavalcare la tigre

La forza residua del verticale è la capacità di esercitare la pressione permanente verso l'alto dopo che ogni forza collettiva di ordine superiore è stata dissolta. L'uomo residuale continua a esercitare quella forza anche se l'età non offre alcun campo che la confermi. La forza stessa resta intatta. Soltanto i campi collettivi che un tempo rendevano pubblica la sua azione sono scomparsi.

I giovani uomini che ancora sentono la domanda ascendente cercano spesso movimenti residuali o cause residuali che tengano viva la forza intorno a loro. La maggior parte di quei movimenti è già stata svuotata dalle forze orizzontali che dominano l'età. Il sentiero residuo non aspetta campi esterni. Continua come pressione permanente dal centro interiore che ancora tiene la misura verticale.

Questa forza solitaria è la forma residuale della più antica conoscenza tradizionale del sentiero ascendente. L'uomo che continua a esercitarla compie già l'atto residuale. Quell'atto non richiede campi collettivi per restare reale.

Esercita la forza. Non aspettare che l'età restituisca condizioni in cui la pressione superiore sia sostenuta collettivamente. L'atto residuale è tenere la misura permanente decisiva in ogni decisione concreta. Quella decisività è la continuità del tipo superiore sotto condizioni residuali.

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