Julius Evola Daily

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Giorno 298 — La verticale ininterrotta sotto condizioni residuali

"La verticale non si spezza quando le condizioni che un tempo la rendevano collettiva sono scomparse. Continua ininterrotta nell'uomo che ancora la tiene come unica direzione del suo essere." — Julius Evola, Cavalcare la tigre

La verticale ininterrotta sotto condizioni residuali è la capacità di tenere intatta la direzione superiore dopo che ogni sostegno collettivo si è dissolto. L'uomo residuale continua a tenere quella direzione anche se l'età non offre alcuna struttura che la confermi. La verticale stessa rimane intatta. Solo i sostegni collettivi che un tempo la rendevano pubblica sono scomparsi.

I giovani uomini che ancora avvertono la forza di una direzione superiore spesso cercano strutture residuali o gerarchie residuali che tengano viva la verticale per loro. La maggior parte di quelle strutture è già stata livellata dalle forze orizzontali che dominano l'età. Il sentiero residuale non aspetta un sostegno esterno. Continua come direzione permanente dal centro interiore che ancora tiene la misura.

Questa verticale solitaria è la forma residuale del più antico asse tradizionale che un tempo ordinava sia l'individuo sia la civiltà. L'uomo che continua a tenerla compie già l'atto residuale. Quell'atto non richiede conferma collettiva per rimanere reale.

Tieni la verticale. Non aspettare che l'età restituisca condizioni in cui la direzione superiore sia pubblicamente strutturata. L'atto residuale è tenere la verticale permanente decisiva in ogni decisione concreta. Quella decisività è la continuità del tipo superiore sotto condizioni residuali.

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