Julius Evola Daily

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Giorno 269 — Continuità Oltre le Forme

"Ciò che sopravvive alla dissoluzione delle forme è l'orientamento che non ha mai dipeso da quelle forme per la sua esistenza." — Julius Evola, Rivolta contro il mondo moderno

La continuità oltre le forme continua dopo che ogni forma esterna di vita superiore è stata dissolta. L'uomo residuo continua l'orientamento permanente anche se l'età non offre alcuna struttura di sostegno e nessuna direzione condivisa. L'orientamento stesso resta intatto. Solo le forme collettive che un tempo lo rendevano pubblico sono scomparse.

I giovani uomini che ancora cercano continuità cercano spesso istituzioni residue o tradizioni residue che preservino le forme al loro posto. La maggior parte di quelle istituzioni è già stata rimodellata dalle forze orizzontali che dominano l'età. Il sentiero residuo non attende il ripristino delle forme. Continua l'orientamento permanente dal centro interiore che ancora tiene la misura verticale.

Questa continuità interiore è la forma residua della più antica continuità tradizionale che un tempo ordinava sia l'individuo sia la civiltà. L'uomo che tiene presente l'orientamento compie già l'atto residuo. Quell'atto non diventa meno reale perché le forme esterne sono svanite.

Mantieni la continuità oltre le forme. Non attendere che l'età ripristini condizioni in cui la vita superiore è strutturata pubblicamente. L'atto residuo è tenere efficace l'orientamento permanente in un mondo che dissolve sistematicamente ogni forma verticale. Quell'efficacia è la continuità del tipo superiore.

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