Le forze che non richiedono credenza sono le realtà metafisiche residue che sopravvivono al crollo del mondo tradizionale. Nelle età anteriori quelle forze erano articolate attraverso mito, rito e gerarchia sacra. Le articolazioni sono in gran parte scomparse. Le forze stesse non sono state abolite dalla scomparsa. Restano disponibili come misura permanente, come asse residuo e come possibilità del tipo superiore.
L'età tratta la credenza come condizione del reale. Ciò che non è più creduto si assume cessato. Il sentiero residuo respinge l'assunto. La misura superiore non ha bisogno della credenza collettiva per pretendere l'uomo ancora capace di risponderle. La pretesa è diretta. La risposta è la formazione continua del tipo sotto condizioni residue.
I giovani uomini cresciuti in una cultura di puro orizzontalismo concludono spesso che la scomparsa delle forme tradizionali significhi la scomparsa di tutto ciò che quelle forme esprimevano. La conclusione è la vittoria finale della dissoluzione sull'individuo. Il sentiero residuo spezza la conclusione. Tratta la misura permanente come ancora operante anche quando la cultura circostante non la nomina più.
Rispondi alle forze residue senza pretendere che l'età restituisca le loro forme pubbliche. Tieni l'asse e le applicazioni come risposta concreta. L'uomo che fa così vive già sotto forze che il sistema di credenza collettivo non può creare e non può distruggere.